03 apr 2008

Studio e Sport Agonistico - sintesi

Ieri sera, 2 Aprile ho partecipato al convegno organizzato per il Decennale dell'Insubria dal tema
"Studio e Sport Agonistico"

Presidente del convegno: prof. Marco Bussetti, coordinatore del CdL in Scienze Motorie

Moderatore: Antonio Franzi, giornalista e docente dell'Università dell'Insubria.

Relatori:
  1. Noemi Cantele, atleta della Nazionale di ciclismo, laureata in Economia.
  2. Prof. Silvano Danzi, allenatore della Nazionale di mezzofondo di atletica leggera e docente dell'Università.
  3. Laura Zanazza, partecipante alle Olimpiadi di Atene nella specialità nuoto sincronizzato e studentessa dell'Università dell'Insubria
  4. Nicoletta Luciani, pallavolista della Yamamay Busto Arsizio (serie A1) e studentessa dell'Università dell'Insubria

Introduce l'argomento il dott.Patrizio Castelli con un aneddoto di gioventù in cui in una gara studentesca di atletica, gli studenti svedesi conoscevano perfettamente tecnica e padronanza del giavellotto, a differenza degli studenti italiani, dimostrando grande preparazione e cultura sportiva. Nella gara vinsero tuttavia gli italiani, gli altri avevano lo spirito sportivo, noi quello competitivo.

In sintesi, le atlete relatrici hanno raccontato del loro impegno scolastico e sportivo, più difficile durante gli anni delle superiori, dei sacrifici fatti volentieri e dei risultati ottenuti.

Il discorso successivamente si è orientato verso un quesito:

Quanto fa lo Stato Italiano, le istituzioni come la Scuola, e le Aziende per promuovere e sostenere la cultura sportiva nella scuola, tra i giovani anche nelle piccole società sportive?

A questo quesito, il prof.Bussetti risponde riconducendo le cause di una continuità interrotta col passato dalla caduta del regime Fascista, dove la ginnastica, la forma fisica e il benessere erano esaltati. Persa la guerra, tutto è stato cestinato, comprese alcune cose buone, come l'interesse per la salute sportiva e fisica.

Il prof. Danzi, rilancia una proposta dal basso, dalla scuola. Dagli insegnanti dovrebbe arrivare il messaggio "Mens sana in corpore sano", e di conseguenza il suo è un appello affichè si investa di più in formazione insegnanti, strutture per affiancare di più la Scuola al Centro Sportivo, sia in senso collaborativo che in senso logistico, come nelle Università americane nelle quali si praticano tutti gli Sport.

Il convegno si è concluso lasciando ai pochi ma interessati presenti, il "sogno" di poter iniziare a cambiare qualcosa.

"Uno sportivo che non ha sogni, non andrà mai lontano"

Saronno, sala Consiliare di Piazzale Santuario 7

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